Sala X | 10

Museo Parco Archeologico Cecina - Sala 10

Sala X | 10

Aulo Cecino Severo, noto per la sua forte moralità, fu uno dei principali comandanti militari di Augusto lungo il Danubio; è probabilmente il padre di Aulo e Larga, i due Cecini che furono responsabili della costruzione del teatro di Volterra.

Lungo la costa si concentravano ville, quartieri artigianali per la produzione di anfore e le colture più specializzate, in primis il vino. Nell’entroterra e lungo la valle del Cecina, nel cuore dell’area volterrana, il paesaggio era invece caratterizzato da estese coltivazioni di cereali e piccole aziende agricole, dove si producevano piccole quantità di vino destinate soprattutto al consumo locale.

Attorno alle ville dei nobili e agli impianti artigianali si organizza una rete insediativa composta da piccole fattorie e numerose necropoli. Per tutta l’età imperiale, il rito funerario più diffuso è l’inumazione, praticata attraverso diversi tipi di tombe. Accanto alle sepolture più semplici – una fossa scavata nel terreno – vi sono le tombe del tipo cosiddetto a cappuccina, protette da tegole e coppi disposti a formare una sorta di tetto.

 

In alcuni casi il corpo del defunto, solitamente un bambino o una donna, viene inserito all’interno di un’anfora che, una volta esaurito il suo contenuto, veniva riutilizzata per scopi funerari; l’anfora che si vede in questa sala proviene dalla necropoli di Campo ai Ciottoli (presso La Mazzanta) ed è un contenitore per l’olio prodotto lungo le coste dell’attuale Libia.

Museo Parco Archeologico Cecina - Sala 10 - Scheletro defunto

Sulla sinistra si trovano un affresco e una decorazione marmorea che ornavano la villa romana di Casale Marittimo. Questi pochi elementi danno la possibilità di comprendere la ricchezza degli aristocratici romani che dominavano grandi proprietà terriere lungo la fertile costa etrusca.

Museo Parco Archeologico Cecina - Sala 10 - Decorazione Marmorea

Sulla destra è visibile una stele romana. L’iscrizione di Marcus Anaenus Pharianus (cavaliere romano) apparteneva a una tomba monumentale (fine del II-III secolo d.C.). Questa lapide è stata rinvenuta nei pressi di Bolgheri, dove si trovava anche la villa di Pharianus.

 

Museo Parco Archeologico Cecina - Sala 10 - Stele romana

Secondo un uso tipicamente romano, l’epigrafe elogia il defunto, raccontando la sua carriera politica; il testo si conclude con un invito alla preghiera.

Agli Dei Mani di Marco Anieno Fariano, figlio di Marco, della tribù Sabatina, di rango equestre, selezionato dalle cinque decurie, pontefice, questore, edile, quattuorviro, quinquennale, (Questa tomba) è stata costruita in base al suo testamento, a cura del liberto Autumnale. Ogni viandante che passa da qua e legge questa iscrizione dica «Anieno Fariano, ti sia leggera la terra».



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